INFLUENZE 2…INTRIGO A VARSAVIA !


13 novembre 2009 – La campagna per la somministrazione del vaccino H1N1 sembra aver fallito l’obiettivo. Infatti, solo il 3% delle dosi di vaccino H1N1 acquistate dal Ministero della salute sono state somministrate. Gli italiani non hanno fatto nessuna corsa alla vaccinazione.

18 novembre 2009 – Il ministro della sanità Polacco, Ewa Kopacz, si è espressa in un duro attacco ai paesi occidentali e all’industria del farmaco, sostenendo in 20 punti le ragioni del suo no all’ acquis-to delle milioni di dosi utili a vaccinare la popolazione polacca. Per la Kopacz, il dovere di un ministro deve essere quello di “concludere accordi che facciano l’interesse dei cittadini” e non “siglare accordi che facciano l’interesse delle case farmaceutiche”.

Roma, 10 Dicembre 2009 – Se il Ministro Maurizio Sacconi dirige il Ministero della salute, la moglie, Enrica Giorgetti è Direttore Generale di Farmindustria che rappresenta, tutte le aziende farmaceutiche italiane. Il Ministero della salute stabilisce, attraverso la AIFA (Agenzia italiana farmaci), i prezzi dei farmaci ma anche quali farmaci ritirare dal commercio e quali no e anche, per restare all’attualità, se rendere obbligatorio il vaccino contro il virus dell’ A/H1N1 (conosciuto erroneamente come influenza suina) oltre che per le fasce, cosi dette a rischio, anche a soggetti tra i 2 e i 27 anni per un totale di 15,4 milioni di persone, considerando che il vaccino prevede due dosi significa che verranno acquistate 48 mln di dosi di vaccino pandemico, stiamo parlando di un giro d’affari che si aggira sui 10 miliardi di dollari e 600 milioni di dosi prenotate per tutto il mondo.

Strasburgo, 18 gennaio 2010 – E’ il il Presidente tedesco della Commissione Sanità del Consiglio d’Europa, Wolfang Wodarg che lancia il “j’accuse” alle case farmaceutiche che hanno stretto un patto – più o meno consapevolmente – per poter guadagnare fior di milioni di euro dalla vendita del vaccino.

Roma 18 marzo – Una medaglia d’oro è stata conferita a Fabrizio Oleari Direttore della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute,nel corso della sua brillante carriera, svolta con elevata professionalità, ha fornito contribuiti di notevole pregio per la risoluzione delle più svariate questioni ed emergenze sanitarie, quali per ultima l’influenza A/H1N1, con positive ricadute a favore della collettività.

Roma, 7 apr. (Adnkronos Salute) – Vaccini anti-H1N1 pronti a rientrare alla base. La prossima settimana circa 8 milioni di dosi di siero contro l’influenza A verranno ritirate dai frigoriferi delle Asl e degli ospedali italiani per essere ‘parcheggiate’ nei container-frigo della Croce rossa italiana (Cri) a Roma. A riferirlo all’ADNKRONOS SALUTE è Ulderico Angeloni, responsabile sanitario della Cri, che su delega del ministero della Salute ha dapprima gestito la distribuzione delle dosi di vaccino dai magazzini dell’azienda produttrice ai Centri di stoccaggio regionali, e ora il ritiro. “Qualche giorno fa ci è arrivato l’ok del ministero all’operazione – spiega Angeloni – e la prossima settimana inizieremo il ritiro vero e proprio. Al momento stiamo prendendo accordi con le varie aziende ospedaliere sparse in tutto il Paese per organizzare al meglio la riconsegna. E’ infatti fondamentale sapere – sottolinea Angeloni – in che modo ci verranno forniti i sieri, se sfusi o in pallets” (imballaggi industriali). A quanto si apprende, inoltre, i vaccini contro l’H1N1 che verranno ritirati dalla Croce rossa saranno 7.840.672, di cui 853.602 in monodose e 6.987.070 in multidose. “Per ora – spiega ancora il responsabile sanitario della Cri – il ministero ci ha dato solo il via libera al ritiro. L’indicazione è quella di conservarli nei nostri container-frigo sparsi nell’area della Capitale, da via Ramazzini a Castelnuovo di Porto. Quello che succederà in seguito e come verranno impiegati questi sieri – conclude Angeloni – lo deciderà il ministero della Salute”.

Roma, 13 apr. (Adnkronos Salute) – “Da un calcolo di massima, si può stimare che circa il 5-10% del Fondo sanitario nazionale finisca in sprechi”. Lo ha evidenziato il ministro della Salute Ferruccio Fazio, intervenendo questa mattina al convegno ‘Legalità ed efficienza: le risorse della buona salute’, organizzato a Roma da Farmindustria. “Quello degli sprechi in sanità – ha aggiunto Fazio – è uno dei problemi che questo Governo ha affrontato per primo.

Smolensk 10 aprile 2010 – Il presidente polacco muore in Russia disastro aereo: 96 vittime, 13 ministri

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